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L’ufficio è un lontano ricordo: lavora dove vuoi

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L’ufficio è un lontano ricordo: lavora dove vuoi

Il futuro dei viaggi

Lavorare da casa durante la pandemia ci ha permesso di abbandonare il tran-tran del pendolarismo da e per l’ufficio,

tanto che al momento sembra che in molti siano riluttanti a tornare alla loro vecchia routine. Ora che la possibilità di lavorare da remoto sembra essere diventata una realtà a lungo termine, viaggiare e poter “farsi un ufficio” ovunque appare come una possibilità promettente. Diventa quindi possibile ammirare dalla propria scrivania un placido lago montano invece che avere come screensaver un paesaggio alpino.

Lavoro e svago



Ora che in molti hanno la libertà di lavorare ovunque desiderino, il 2021 potrebbe portare a un significativo aumento di chi vuole intraprendere viaggi più lunghi per abbinare lavoro e svago. Oltre la metà dei viaggiatori globali (52%) vorrebbe approfittare di un viaggio di lavoro e prolungarlo in modo da godersi un po’ di tempo per sé. Molti si dicono inoltre propensi ad aggiungere una o due settimane alla loro vacanza in modo da poter lavorare da remoto.

I “must have” degli alloggi



Anche se lavorare da casa ha i suoi vantaggi, oltre un terzo (37%) degli intervistati ha già considerato di prenotare un posto dove soggiornare per cambiare un po’. Questi viaggiatori cercano prevalentemente alloggi che abbiano servizi paragonabili all’ufficio, come il WiFi veloce, e soprattutto una bella vista o una zona accogliente dove la giornata di lavoro possa passare in fretta.

Il lato business dei viaggi



Dato che il 40% dei viaggiatori è disposto ad affrontare una quarantena all’arrivo purché gli sia consentito di lavorare durante l’isolamento, i computer portatili diventeranno una nuova necessità in fatto di viaggi nel 2021. Il mondo dei viaggi business vedrà anche una maggiore domanda di privacy, pulizia e soggiorni più lunghi.

Metodologia:
*Ricerca commissionata da Booking.com e svolta su un campione di partecipanti adulti con almeno un viaggio di lavoro o svago completato nei 12 mesi precedenti e almeno uno in programma nei 12 mesi successivi (se/quando verranno rimosse le restrizioni agli spostamenti). In totale hanno partecipato 20.934 persone in 28 Paesi (incluse 999 dagli Stati Uniti, 496 dal Canada, 497 dal Messico, 997 dalla Colombia, 999 dal Brasile, 499 dall’Argentina, 995 dall’Australia, 499 dalla Nuova Zelanda, 999 dalla Spagna, 996 dall’Italia, 996 dalla Francia, 999 dal Regno Unito, 996 dalla Germania, 498 dai Paesi Bassi, 499 dalla Danimarca, 499 dalla Svezia, 498 dalla Croazia, 1001 dalla Russia, 498 da Israele, 997 dall’India, 994 dalla Cina, 499 da Hong Kong, 497 dalla Thailandia, 496 da Singapore, 499 da Taiwan, 997 dalla Corea del Sud, 500 dal Vietnam e 995 dal Giappone). I partecipanti hanno risposto a un sondaggio online nel mese di luglio 2020.
†In base agli utenti che hanno usato il filtro “pet friendly” rispetto all’utilizzo medio di questo filtro nel 2019.
‡In base ai consigli lasciati su Booking.com nelle recensioni successive al soggiorno. Informazioni basate sui temi con il maggiore aumento in termini di utilizzo mensile tra il 1° aprile 2020 e l’11 settembre 2020, rispetto ai valori medi mensili tra gennaio 2019 e febbraio 2020.
§Ricerca commissionata da Booking.com e condotta in modo indipendente su un campione di 50.688 partecipanti in 29 mercati. Per partecipare al sondaggio, era necessario aver compiuto 18 anni, aver effettuato almeno un viaggio negli ultimi 12 mesi e aver preso in prima persona le decisioni in merito al viaggio o essere coinvolti in queste scelte. Il sondaggio era disponibile online nel mese di novembre 2019.

 

 

Da booking.com